segunda-feira, 16 de abril de 2007

Tartakievicz, Wladislaw

  • 1886-1980
  • Neokantiano e storico della filosofia

Tracciatti:
  • Felicitá: storia del termine

Russel, Bertrand

  • 1872-1970
  • Atomismo logico

Tracciati:
  • Felicità: il disaggio proviene della disintegrazione trai la mente cosciente ed incosciente, tra l’io e la società.

Agazzi, Evandro

  • 1934...
  • Concetto di oggettività

Tracciatti:
  • Felicitá: la felicitá è interna e appartiene a tutte le esistenze umane

Plotino

  • Grecia Antica
  • Neoplatonismo

Tracciatti:
  • Felicità: beatitudine e contemplazione del bello e del divino

Campanella, Tommaso

Quando?

  • 1568-1639
Dove?
  • Italia
Cosa?
  • Natura
  • Empirismo
Relazioni:
  • Telesio
Tracciati:
  • Utopia: la città del sole
  • Fedeltà e Inganno: sensi veri

Seneca, Lucio

Quando?

  • 4 a.C. - 65
Dove?
  • Roma Antica
Cosa?
  • Stoicismo
Tracciatti:
  • Felicità: trovare la strada per la propria felicitá.

Telesio, Bernadino

Quando?

  • 1509-1588
Dove?
  • Italia
Tracciatti:
  • Fedeltá e Inganno: i sensi sono veri, ma le idee possono ingannare.

Cartesio

Quando?

  • 1596-1650
Tracciatti:
  • Fedeltà e Inganno: il dubbio metodico
  • Piacere: il controllo delle passioni

Epicuro

Quando?

  • 341-270
Tracciatti:
  • Philia: amicizia connessa al piacere e alla virtù
  • Piacere: soddisfazione di un bisogno e tranquilità dell' anima
  • Felicità: = conoscenza; non avere paùra della morte

Spinoza, Baruch

Quando?

  • 1632-1677
Dove?
  • Olanda
Tracciatti:
  • Guerra e Pace: libertà di pensiero, espressione e religione
  • Tolleranza: idem
  • Piacere: attività - agire secondo virtù e con consapevolezza
  • Felicità: beatitudine e amore di Dio

Kant, Immanuel

Quando?

  • 1724-1804
Dove?
  • Germania
Cosa?
  • Criticismo
  • Gnoseologia
Tracciatti:
  • Menzogna: annienta la dignità umana
  • Progresso: umanità- causa e autrice
  • Sublime: caos e disordine
  • Nascita dell' estetica: giudizio di gusto - immaginazione e intelleto

Aristotele

Quando?

  • 384-322
Tracciatti
  • Philia: la natura socievole dell' uomo
  • Fedeltà e inganno: unità anima/ corpo
  • Tempo vissuto: il tempo distrugge
  • Mimesis: tendenza naturale dell' uomo
  • Felicità: virtù

Platone

Quando?

  • 427-347
Tracciatti:
  • Menzogna: mentire è un' atto consapevole e intenzionale
  • Utopia: uguaglianza tra i sessi
  • Fedeltà e inganno: mito della caverna
  • Silenzio: lacconismo
  • Mimesis: verossimiglianza
Fonte:
  • Restaino, Franco. Storia della Filosofia. vol. 1

Agostino

Quando?

  • 354 - 430
Cosa?
  • La patristica
  • Il cristianesimo
Tracciatti:
  • Menzogna: il cuore doppio
  • Progresso: la città di Dio
  • Guerra e Pace: la pace finale, senza impulsi
  • Tempo Vissuto: passato, presente e futuro
  • L' inconscio prima della psicoanalise: lo sconoscimento di se stesso
Fonte:

Jankèlèvicth, Vladimir

Quando?

  • 1903-1985
Dove?
  • Francia
Cosa?
  • Esperienza umana
  • Affiorare del vissuto nella sfera dalla coscienza
Tracciatti:
  • Menzogna: malafede
  • Silenzio: dialettica tra silenzio e musica; armonia invisibile
Fonte:
  • Wiki
  • Rovatti, Aldo. Dizionario Bompiani dei Filosofi Contemporanei.

Laerzio, Diogene

Dove?

  • Grecia Antica
Cosa?
  • fu uno storico della filosofia greca
  • Le vite dei filosofi
Tracciati:
  • Piacere: i sapienti sono divini e seguono la ragione
  • Felicità: i sapienti sono essenti dalle passioni
Fonte:

Tommaso D' Aquino

Quando?

  • 1224-1274
  • Medioevo
Dove?
  • Colonia - Parigi - Roma
Cosa?
  • Cristianesimo
  • Scolastica

Relazioni:
  • Aristotele, Averroè
Tracciatti:
Fonte:
  • Restaino, Franco. Storia della Filosofia. vol. 2

Vico, Giovanbattista

Quando?

  • 1668-1744
Dove?
  • Italia
Cosa?
  • La Scienza Nuova
  • La critica a Cartesio
Tracciatti:
  • Progresso: la non consapevolezza del processo storico.
Fonte:

Vattimo, Gianni

Quando?

  • 1936-oggi
Dove?
  • Italia-Germania
Cosa?
  • Nozione ermeneutica della realtà
Tracciati:
Fonte:
  • Rovatti, Aldo. Dizionario Bompiani dei Filosofi Contemporanei.

Voltaire

Quando?

  • 1694-1778
Dove?
  • Francia-Inglaterra
Cosa?
  • Illuminismo
Tracciati:
  • Tolleranza: discorso per l' uguaglianza e la tolleranza tra gli uomini
Fonte:

Weber, Max

Quando?

  • 1864-1920
Dove?
  • Germania
Cosa?
  • causalità nella storia
  • tipi ideali
  • conezione materialistica della storia
Tracciati:
  • Storia ed Epistemologia: ricupero della causalità nella storia, non come fine, ma come mezzo di conoscenza dei fenomeni storici.
Fonte:
  • Rovatti, Aldo. Dizionario Bompiani dei Filosofi Contemporanei.

Wahl, Jean

Quando?

  • 1888-1974
Dove?
  • Italia, Francia, Stati Uniti
Cosa?
  • Antisistematico
  • Empirismo
  • Critica alla metafisica
Tracciatti:
Fonte:
  • Rovatti, Alfredo. Dizionario Bompiani dei Filosofi Contemporanei.

Wolff, Christian

Quando?

  • 1659-1754
Dove?
  • Germania
Cosa?
  • dogmatismo metafisico
  • filosofi innovatori
  • pensiero antiscolastico
Relazioni:
  • Leibniz
Fonte:
  • Wikipedia
  • Restaino, Franco. Storia della filosofia. vol 3
Tracciati:
  • Struttura: relazione tra biologia e organizzazione

Watzlawick, Paul

Quando?

  • 1921- 2007
Dove?
  • Austria - Venezia - El Salvador - Palo Alto
Cosa?
  • Teorie della Comunicazione
Relazioni:
  • Jung, Bateson
Fonte:
Tracciati:
  • Felicità: critica alla necessità di essere felice.

domingo, 15 de abril de 2007

Menzogna

Agostino

Chi dice quello che è falso credendo che sia vero non mente, perchè parla quello che ha nel cuore.

  • non mente, ma non è senza errore, perchè pensa di conoscere ciò che non conosce.
  • mente colui che afferma qualcosa di diverso da quello che pensa.
  • Cuore doppio, pensiero doppio.
Si può dire il falso senza mentire e il vero mentendo.
  • la bugia dipende dall' intenzione dell' animo, e non della verità o falsità della cosa detta.

Platone

  • I menzogneri ingannano gli altri.
  • malizia e intelligenza
  • sui numeri, è impossibile mentire
  • Mentire: ato consapevole e intenzionale.
La vera falsità è invisa ai dei e agli uomini, perchè nessuno consapevolmente l' accoglie nell' anima.
  • dire il falso è un diritto dei governanti in nome degli interessi dello Stato.

Arendt

Rapporto cattivo tra verità e politica:
  • la verità non è una tra le virtù politiche
  • menzogna come istrumento necessario e legitimo
  • la moderna manipolazione di massa dei fatti e delle opinioni.
  • la menzogna politica si occupa non di segretti, ma di fatti conosciuti.
  • L' intenzione è soltanto una potenzialità.
  • L' immagine come sostituto della realtà.

Kant
  • Menzogna X veracità, veridicità - voler dire la verità
  • la veracità è dovere di ogni uomo, e la menzogna sempre nuoce agli altri.
  • la menzogna annienta la dignità umana.

Jankelèvitch
  • Menzogna: disposizione di coscienza
  • Malafede

Sintese

Esiste un consenso secondo il quale ciò che caratteriza l' atto di mentire è l' intenzionalità e la consapevolezza della menzogna.

Platone e Arendt parlano della menzogna nella politica, il primo situandola come diritto del governante, il secondo criticando la moderna manipolazione dei fatti.

La sostituzione della realtà per l' immagine, in Arendt X l' emancipazione delle interpretazioni, in Vattimo.

Utopia

Platone

  • Uguaglianza tra i sessi: dare alle donne la stessa educazione che ai maschi, finchè possono realizzare gli stessi compiti.
  • Sfidare i pregiudizzi dei spirituosi

Campanella

  • La città del sole
  • Rapporto uomo-universo
  • architettura basata sul modello astronomico

T. More
  • L' Utopia
  • L' abolizione della proprietà privata
  • divisione uguale dei beni
  • referenzia a Platone

Fourier

  • Passioni - positive, naturali X Dovere - artificiose
  • La passione principale dell' uomo è il piacere.
  • L' Ordine Societario
  • Conciliazione delle passioni con la vita - passione canalizzata, gioco, ecc.
  • Idea di manipolare non la natura della passione, ma la sua strada.

Owen
  • Raggiungere la felicità con l' unione, e non la discordia
  • il potere della conoscenza e della scienza
Entusiasmo per la tecnica e la scienza - raggiungere un mondo migliore e più felice
  • molteplicazione della ricchezza
  • nessuno desiderà la proprietà privata.

Saint-Simon
  • Socialismo utopistico

Utilità positiva:
  • uomini prodottivi - borghesia e proletariato
  • clero e nobilità - inutili

Marx e Engels

Il socialismo utopistico sorge in un primo e poco sviluppato periodo della lotta borghesia-proletariato.
  • il proletariato non ha funzione storica autonoma
  • vogliono l' uguaglianza per mezzi pacifici, senza rivoluzione

Progresso

Agostino

  • L' amore di Dio e il disprezzo di sè - la città celeste - la città terrena trova la Gloria in se stessa, quella celeste nel Signore.
  • Dio unico X dei pagani
  • la città storica, temporale X la città eterna.

Vico
  • Gli uomini fanno storia, ma secondo un proggeto del quale non sono consapevoli.

Condorcet

Il progresso dello spirito umano:
  • segue le stesse leggi del progresso individuale - l' idea di società come il congiunto dei suoi individui
  • La sucessione di istanti - lineare
  • "i passi che (la società) ha fatto verso la verità e la felicità".
Idea evoluzionista (progressista) delle società umane
  • Perfettibilità indefinita dall' uomo
  • è assolutamente inconcepibile che si possa regredire
  • il primitivo
  • Con la tecnica, diventa più facile la sussistenza - più tempo per sviluppare la riflessione e l' intelligenza - ozio?
  • "stiamo per giungere un' epoca d' una fra le maggiori rivoluzione della specie umana".

Kant
  • La storia empirica X la storia profetica (filosofi)
  • l' umanità: causa ed autrice del suo proprio progresso verso il meglio.
  • rivoluzione francese - una disposizione morale del genero umano.
  • rifiutto dell' idea di regresso.

Herder
  • Romantismo
  • Idea di Umanità: disegno di forze e disposizioni.

Sintese

Il discorso di Kant, Condorcet e Helder si fonda sull' ideale del progresso verso il "meglio", la verità e la felicità, essendo l' umanità l' autrice di questo processo e avendo la tecnica come strumento del miglioramento.

Queste idee sono d' accordo con quello che Vattimo chiama l' ideale di autotrasparenza dell' individuo e della società, che caratteriza la modernità, e che si fa presente tanto nei momenti di entusiasmo con la tecnica quanto in quelli di frustrazione con la medesima.

Vico si contrapone a questa idea, postulando la non-consapevolezza degli uomini rispetto al proprio processo storico.

Agostino si contrapone all' idea propria di progresso e di storicità, vista come la città terrena, che cerca la gloria in se stessa e non ne Signore (come farebbe la città eterna).

Philia

Aristotele

Lo Stato: comunità costruita in vista di un bene

  • In primo luogo, l' unione degli esseri che non possono vivere separati uno dell' altro.
  • Se per natura esiste la comunità, quindi lo Stato esiste per natura.
  • L' autosuficienza: lo stato è formato per rendere possibile la vita, ma in fine esiste per rendere possibile la vita FELICE.
  • l' uomo è per natura socievole
Lo Stato é anteriore alla famiglia e all' individuo, perchè il tutto è anteriore alla parte.
  • chi non fa parte della comunità statale o è bestia o è dio.
La virtù è la condizione per l' amicizia: volere bene l' amico.
  • l' idea di bene connessa all' idea di piacere.
L' amicizia sorge:
  • in vista di un bene
  • per il piacere
  • in vista della persona amata
  • in seguito a una certa somiglianza

Epicuro
  • Amicizia connessa al piacere e alla virtù.
  • L' amicizia inincia con la ricerca del piacere, ma dopo nasce l' amore; se dall' amicizia non deriva l' utilità, gli amici si amano puramente per se stessi.

Hobbes
  • Non è d' accordo con la socievolezza naturale dell' uomo.
Gli uomini si associano non per natura, ma per circostanze contingenti.
  • onore e vantaggio
  • utilità o ambizione, amor proprio e non per i consoci.
  • dispute di potere e vanità; gerarchia.
L' origine della società non è la mutua simpatia, ma si il reciproco timore.


Hume
  • Simpatia, empatia: sentire comune, insieme.
  • gli uomini sono simili nel sentire - uguaglianza, universalità, comunicazione.
  • La passione si trasmete di una persona ad altra; non percepiamo, però, la passione: percepiamo la sua causa e il suo effetto, e essi danno origine alla simpatia.

Shaftesburry
  • Piacere condiviso.

Sintese

Aristotele, Hume, Epicuro e Shaftesburry condividono un' idea di una natura socievole dell' uomo, e della socializzazione basata sul piacere. Hobbes, invece, non crede in questa socievolezza naturale e relaziona le associazioni degli uomini a circostanze contingenti.

Hobbes si opone ancora al discorso di Aristotele sull' esistenza naturale dello Stato, basata sulla naturale socievolezza degli uomini - situa l' inizio della società nel timore, e non nella mutua simpatia.

L' idea di Aristotele, dello Stato come comunità costruita in torno a un bene, e che rende possibile una vita felice, è simile all' idea di Spinoza - il fine dello Stato è il benessere.

Si assomigliano i discorsi di Aristotele e Epicuro sull' amicizia, quello di Hume sulla passione e quello di Shaftesburry sul piacere condiviso.

Guerra e Pace

Agostino

  • La pace come sollievo dell' infelicità X la pace come godimento della felicità.
Nella pace finale, gli impulsi non ci sarano
  • Dio dominerà l' uomo - serenità e sottomissione
  • Per i malvaggi, i riprobi, il fine è la guerra tra inclinazione e volontà, dolore e natura del corpo.

Tommaso
  • La pace è necessaria per la felicità, ma la vera pace è quella dei buoni.

Erasmo di Rotterdam

  • La guerra solo scaturisce guerra e siagura.
  • Il principe solo deve fare la guerra quando non può evitarla; anche cosi, deve essere concluda con il minor custo di sangue CRISTIANO.
  • diferenza tra l' uomo, nato per la pace e l' amore, e le bestie.
  • diferenza tra l' uomo e l' uomo cristiano.
Non esiste il concetto di "guerra giusta"
  • A chi manca un pretesto?
  • Cristo X Agostino.

Grozio
  • Legitima la guerra contro coloro che, essendo più forti, non vogliono sottomettersi per via della giustizia.
  • nella guerra, sono tacciati le leggi scriti del tempo di pace, ma ci sono ancora leggi naturali o consensuali.

Spinoza
  • Libertà di pensiero, espressione e religione

Kant
  • La pace non è uno stato naturale, ma istituito.

Sintese

Si trova nel pensiero d' Agostino e di Tommaso sulla pace alcuni idee di Epicuro e degli Stoici sulla felicitá e il piacere, fondati sulla tranquilità del' anima e la virtù.

Verificasi un' oposizione tra il discorso di Rotterdam e di Kant sulla pace - mentre Rotterdam postula che l' uomo è fatto per la pace e l' amore, secondo Kant la pace è uno stato istituito, non naturale. C' è anche una oposizione tra Rotterdam e Grozio: il primo condanna la guerra, mentre il secondo la legitima.

Anche interessante si trova la distinzione fata da Rotterdam sugli uomini cristiani e non cristiani.

Tolleranza

Antifonte

  • Barbaro è chi discrimina l' uomo per la sua origine, perchè nell' origine siamo tutti uguali.
  • Le necessità naturale

Spinoza
  • Libertà di pensiero e d' espressione
  • il fine dell' organizzazione politica è la libertà - benessere e incentivo alla virtù.
  • la repressione guasta le qualità degli uomini
  • quanto più si toglie la libertà degli uomini, tanto più essi si opongono.

Locke

Separazione tra Chiesa e Stato
  • Il magistrato, in quanto nell' ambito della costrizione, non può occuparsi delle anime.
  • Chiesa - libera e volontaria società di uomini per adorare Dio
  • la setta non deve arrogare a qualche prerrogativa particolare, contraria al diritto civile (es: Italia?)
  • la Chiesa non può imporre ai suoi fedeli un altro sovrano che non quello dello Stato (es: Papa)
  • Gli atei non possono essere tolerati, perchè non tengono come sacro e stabile nessun vincolo della società umana.

Voltaire
  • La tolleranza basata sul riconoscimento della fragilità e della debolezza umana - anzi, nel suo condividere per tutti gli uomini.
  • La libertà religiosa.

Bayle
  • L' intolleranza religiosa - imperdonabile.

Sintese

Si parla qui della tolleranza e della garanzia alla libertà in 3 sfere:
  • nella vita sociale - la tolleranza tra gli uomini (Antifonte, Voltaire)
  • nella politica - lo Stato e la libertà degli uomini (Spinoza)
  • nella religione - la tolleranza religiosa e la separazione tra Chiesa e Stato (Locke e Bayle)

Struttura

Levi-Strauss

Le relazioni sociali sono la parte manifesta della struttura sociale, la quale va sotto. Ci sono 4 condizioni per determinare un' estruttura:

  • sistema: la modificazione di un' elemento modifica tutto.
  • gruppo di modelli: ?
  • il modello deve permetere la previsione di come reagirà il tutto in caso di modificazione di un' elemento.
  • il suo funzionamento deve spiegare tutti i fatti osservati.

Wolf
  • Biologia, struttura = organizzazione.

Gurvitch
  • Abandonare le dicotomie statico/ dinamico, movimento/ riposo, tutto/ parte.

Benveniste
  • abuso del termine

Wahl
  • ?

Fedeltà e ingano

Parmenide

  • Condanna della conoscenza sensibile;
  • la conoscienza deve darsi traverso il raziocinio.

Platone
  • Il mito della caverna
  • Bisogna abituarsi, piano piano, a vedere il mondo superiore.
  • L' anima non può basarsi nei sensi del corpo, perchè così solo vede le cose incostanti e variabili; l' anima deve ciudersi in se stessa, o sia, nell' intelligenza, per ragiungere il mondo vero, puro, eterno, imortale e invariabile.

Aezio
  • Gnoseologia
  • l' anima come un pergamino ad essere impresso dalle sensazioni, anticipazioni e nozioni.

Cartesio
  • Il dubbio metodico
  • I sensi portano all' engano, nonostante a volte permetono conoscere delle cose indubitabili.

Telesio
  • I sensi sono veri mentre le idee ci possono inganare.
  • Le idee sono messe a prova dei sensi.
  • Le idee sono sensazioni ricordate.

Campanella
  • Idem.

Aristotele
  • L' anima = sostanza; il corpo = sostrato.
  • La sostanza è l' entelechia, che è la scienza e il suo esercizio.
  • unità anima/ corpo.


Sintese

Ci sono qui due strade diverse per parlare della conoscenza sensibile: una, tracciata da Parmenide, Platone e Cartesio, che condanna il ruolo dei sensi nella conoscenza del mondo, tenendo i sensi come fonte di engano; l' altra, per la quale vanno Telesio, Aezio e Campanella, inverte la questione e legitima la funzione dei sensi nella conoscenza: le sensazioni precedono e danno origine alle idee, anzi le metono a prova (Telesio).

Possiamo pensare se questi due camini formano la base del moderno metodo scientifico: la razionalità e il dubbio metodico, ma anche la esperimentazione e la conferma empirica dei fatti.

Aristotele ragiunge a superare il dualismo platonico tra anima e corpo, tra intelligenza e sensi.

Tempo Vissuto

Aristotele

  • Senso vissuto interno
  • il tempo è causa di distruzione più che di generazione, perchè il movimento disfà l' esistente.
  • Nozione di tempo come cosa statica?

Agostino

  • Se il presente non trascorresse in passato, non sarebbe tempo, sarebbe eternità.
  • Il presente è solo in quanto non sarà più; dunque, il tempo è in quanto tende a non essere.
  • Il passato e il futuro sono, ma il futuro ancora non é e il passato non è più; quindi, essi sono, ma non sono come il presente.

Biswanger
  • Rottura nel accordo con il mondo - incerteza.

Marie Bonaparte
  • La continuità della nostra percezione è il nostro prototipo di tempo
  • discontinuità del vissuto X continuità della rappresentazione
  • il tempo è legato all' atenzione della percezione (veglia); nel sogno, il tempo non c' è.

Freud
  • Atemporalità dell´inconscio e delle pulsione.

Minkowsky
  • Il disaggio della civiltà contemporanea sta nella tentativa della tecnica di vincere il tempo e lo spazio.

Sintese

Si può vedere come fondo dei discorsi la nozione interna del tempo, legatta al cosciente, come in Freud e Bonaparte, o contraposta all ritmo della vita moderna (Minkowsky).

Psichè e Logos

Freud

Rapporto tra inconscio/ linguagio onirico e forme d' espressione linguistiche e culturali.

  • Lingua - tutte le forme d' espressione dell' attività mentale; la psicoanalise tradurre, interpretando, modi d' espressione stranei al proprio pensiero.
  • motti di spirito e atti mancatti.
  • La parola - apparteneza a un' universo simbolico-comunicativo, cornisce dell' esperienza umana e struttura linguistica dell' inconscio.

L' inconscio prima della Psicoanalise

Agostino

  • La potenza della memoria
  • lo sconoscimento di se stesso

Dante
  • La memoria è selettiva - i cattivi ricordi si svaniscono.

Montaigne
  • La non consapevolezza

Pascal
  • La ragione e il "cuore" anche come forma di istruzione

Schelling

  • Rilleggere...

Sintese:

L' inconscio prima della psicoanalise è l' intuizione del fatto di esserci, nel essere umano, qualche parte dell' anima o della memoria alla quale esso non riesce ad acessare e controllare. È il riconoscimento dell' esistenza di qualcosa al di là della ragione.

Sublime

Carboni

Il sublime ha acquisto sense diverse nella tradizione europea:

  • retorica: regola stilistica e effetto pragmatico
  • critica letteraria ed estetica: mottivazione produttiva o interpretativa di poetica
  • filosofia: attributo delle idee della Ragione
  • psicologia: qualità sensibile che mette a prova la ragione e demolisce l' Io.
Pseudo-Longino: il sublime è la rissonanza, nel linguaggio umano, di un' altro linguaggio, inudibile.
  • Non è possibile senza disciplina, organizzazione, tecnica e metodo.

Pseudo-Longino
  • Il sublime è evocato nel silenzio.
  • è un fuori-discorso che atterisce e atrae.
  • è un eco di una grande anima
  • Il sublime è anche il sacrale, il divino, l' oracolare, la genese dell' arte e della parola poetica.

Burke

Il sublime produce un diletto e una tranquilità pieni di orrore e terrore.
  • Il suo grado più alto è lo Stupore.
  • i gradi inferiori sono timore, riverenza e rispetto.
Il sublime non è legatto alla ragione; è una poterosa passione ispirata dalla paùra.
  • pulsione; perdita dell' ego

Boileau
  • Sublime e stile sublime: il Sublime è lo straordinario e il meraviglioso che irrompe anche in un discorso semplice; lo stile sublime vuol sempre grandi parole, ma può non contenere, nel discorso, niente di Sublime.

Kant

Sia il bello che il sublime producono piacere - sono derivati di un giudizio rifletente.
  • Il bello viene dalla forma dell' oggetto, o sia, della sua limitattezza; il sublime, invece, ha che fare con l' illimitattezza.
  • La soddisfazione del bello è legata alla qualità, mentre quella del sublime si lega alla quantità.
  • il piacere del bello è legato all' intensificazione del sentimento vitale, all' immaginazione e al gioco; il sublime, invece, è legato al senso momentaneo di impedimento delle forze vitale e, come emozione seria, non è giocoso.
  • il piacere del sublime non è positivo, e si negativo, legato all' ammirazione e al rispetto.
Il sentimento del sublime può venire dalla semplice appreensione dell' oggetto, senza ragionare, nonostante sia inadeguato per il nostro giudizio.

Il sublime, quindi, non è legato alla forma, ma si al caos e alla disordine.


Sintese

Il filo condutore dei discorsi sul Sublime è il fuori-discorso, di Pseudo-Longino, lo stupore, di Burke, e l' impedimento delle forze vitale, di Kant. Il Sublime viene legatto a uno stare fuori di sè, l' oltrepassare l' ego, all' eks-tasis (Carboni), che tiene relazione con il Thanatos della psicoanalise, e con qualche idea di trascendenza.

Questa idea di Sublime, principalmente quella kantiana, ha che fare con l' idea dell' esperienza estetica tardo-moderna per Vattimo: l' impedimento delle forze vitale e la relazione del sublime non con la forma, ma con il caos e la disordine, corrispondono alla esperienza di mortalità, al shock e allo stoss, all' oscilazione e allo spaesamento di Vattimo.

quarta-feira, 11 de abril de 2007

Silenzio

Platone

  • Lacconismo - parole poche e dense

Roberto Mancini

  • Il silenzio come forma di comunicazione
  • "Inoltrarsi"

Jung
  • Il rumore protegge l' uomo di inquietanti riflessioni e dell' eventuale angoscia portata dal silenzio.
  • L' uomo teme il silenzio, e per questo vuole il rumore, ha bisogno di rumore.

Michele Federico Sciacca

  • Il silenzio dà pontenza significante alla parola, la rende feconda.
  • La parola traduce il silenzio e il silenzio accoglie la parola.
  • Quando si vive interiormente, la vita esteriore è una traduzione sensibile dell' interiorità.

Merleau-Ponty

  • La filosofia trasforma il mondo in cosa detta; dal fondo del silenzio, lo condurre all' espressione.
  • contradizione: l' opera del filosofo è tradurre in parole il suo tacito contatto con l' Essere, che lui ascolta, ma che non può essere tradoto

Jankelèvitch
  • Dialettica tra vita e morte, silenzio e musica
  • Il silensio è al di là di se stesso e del rumore, è un' armonia invisibile.

Mimesis

Platone

  • Verossimiglianza
  • Nessuna libertà d' espressione...
  • Condanna della funzione imitativa dell' arte, perchè è un' imitazione dall' imitazione (mondo sensibile)
  • La Costituzione come la tragedia più bella: imitazione della vita più nobile e più elevata - più vicina della verità.

Aristotele
  • Supera la condanna platonica della mimesis dell' arte
  • La mimesis è la naturale tendenza dell' uomo, di cui le prime conoscenze vengono dall' imitazione.
  • La tendenza all' imitazione è uno degli aspetti che diferenziano l' uomo degli altri esseri viventi.
La poesia è l' imitazione dell' armonia e del ritmo.
  • La poesia è più elevata e filosofica della storia perchè tende a rappresentare l' universale, mentre la storia il particolare.
  • Relazione con Storia ed Epistemologia
  • La poesia non parla delle cose realmente accadute, ma si di quello che può accadere secondo le leggi della verossimiglianza e della necessità.
  • È possibile qua una relazione con il surrealismo, che figurativamente rappresenta cose assurde ma secondo le leggi della verossimiglianza (figurativo)

Nascita dell' Estetica

M. Ferraris

  • Aisthetikè - episteme + aithesis = sensazione
  • L' estetica è la scienza della sensazione/ riflessione
l' immaginazione diferenzia l' estetica di una pura teoria della sensibilità
  • l' esame delle sensazioni non atuali e non presenti
  • l' esame del soggetto in rapporto con se stesso, nella riflessione sul sentimento di piacere o dispiacere
  • Relazionasi com la filosofia, la poetica e la retorica.

Vattimo
  • Vico e Kant come la prima definizione di un orizzonte teorico dell' estetica
  • Vico - significato, valore e carattere del mondo della poesia - non busca la verossimiglianza, ma ritiene che la poesia abbia una verità propria.
  • fantasia e ingegno.

Diderot
  • Il bello - nozioni di ordine, rapporti, proporzione, connessione, simmetria, convenienza
  • esistenza, numero, lunghezza, larghezza, profondità, ecc.

Edmund Burke
  • Belezza come qualità sociale, ispiratrice di sentimenti di amore, tenerezza e piacere.

Kant
  • Giudizio logico - rappresentazioni sotto il concetto d'un oggetto
  • Giudizio di gusto - aspira anche ad una universalità e necessità, ma è meramente soggettiva.
  • Il giudizio di gusto si fonda sulla sensazione del reciproco avvivarsi dell' immagnazione, nella sua libertà, e dell' intelleto, nella sua legalità.
  • Il piacere è la "finalità soggettiva della rappresentazione in vista del rapporto tra le facoltà conoscitive, nel giudizio d' un oggetto sensibile in generale".

Piacere

Epicuro

  • I desideri sono naturali oppure vani; tra i naturali, ci sono quelli necessari.
  • Il piacere come salute del corpo, tranquilità dell' anima e assenza di sofrimento - soddisfazione di un bisogno.
  • Abbiamo necessità di piacere quando, per la sua mancanza, soffriamo; ma se non soffriamo più, bisgonamo meno del piacere - il piacere è il principio e il fine della vita felice.
  • Il piacere è un bene e il dolor un male, però bisogna giudicare secondo i vantaggi e gli svantaggi; alcuni piaceri possono portare dolori maggiori, mentre alcuni dolori possono essere seguiti di un grande piacere.
  • Coltivare la semplicità
  • Piacere è diverso di vizio.
  • Ragione, equilibrio.

Diogene Laerzio
  • I sapiente non hanno boria, sono austeri, non attendono al piacere, sono imuni da finzione.
  • Seguono la ragione; non hanno aflizione perchè questa è una contradizione irrazionale dell' anima.
  • I sapienti sono divini, mentre lo stolto è ateo, perchè è contrario alla divinità e la disprezza.
  • Ragione, austerità, sincerità

Cartesio
  • La volontà non può controllare le passioni, ma si può resistirgli traverso la ragione.
  • L' anima non riesce a superare le emozioni più forte che si fanno nel cuore e nel sangue, perchè sono presenti al nostro pensiero come gli oggetti sensibili; il massimo che può fare la volontà è di non consentire ai suoi effetti.
  • Ciascuno può riuscire ad adestrare e controllare le sue passioni.
Spinoza
  • Virtù come consapevolezza
  • Agire per idee inadeguate e senza virtù - passività
  • Agire per idee adeguate e secondo la virtù - attività
  • Il piacere consiste nel essere attivo.
  • Agire secondo virtù è agire secondo le leggi della propria natura
  • Ricerca del proprio utile.
  • Ragione, virtù, attività

D. Hume
  • Piacere e benessere.
  • L' animo utile e piacevole a la persona stessa oppure agli altri.
  • Umanità, gentilezza, beneficenza, affabilità, gioco, alegria e gaieza

Schopenhauer
  • Ogni volere viene da un bisogno, cioè di una soffrerenza
  • La soddisfazione di un bisogno, cho porta piacere e felicità, è soltanto breve; subito viene un altro desiderio.
  • Siamo soggetti dal volere; il nostro inconsciente ha una sete inestinguibile - ma anche se la volontà cessasse, resterebbe non la felicità, ma si la noia.
  • Senza tranquilità, nessun vero benessere è possibile.
  • Il pensiero di Schopenhauer concide con quello di Epicuro quando identifica il piacere come la sodisfazione di una mancanza, assenza di soffrerenza, e la felicità come tranquilità dell' anima. Però, Epicuro crede che tanto piú siamo soddisfati, tanto meno avremmo bisogni; per Schopenhauer, questo non è possibile, perchè i bisogni non finiscono mai.

Marcuse
  • Principio di piacere - psicanalise
  • Oposizione tra principio di piacere e principio di realtà, o sia, tra individuo e società.
  • Dessublimazione comerciale - liberalizzazione controllata, soddisfazione traverso dei mezzi che la società offre - controlle dell' acesso al piacere?
  • L´e nergia libidica perde la sua qualità erotica, cioè il momento di liberazione della società. Il piacere non appartiene più alla sfera individuale, ma è una sfera integrata alla società.
  • Non la libertà individuale, ma il controllo sul individuo.
  • Relazione direta con il disaggio della civiltà, di Freud.

terça-feira, 10 de abril de 2007

Felicità

Evandro Agazzi:

  • Non si può definire, o sia, mettere confine, alla felicità perchè essa appartiene a tutte le esistenze umane, cioè, all’intero.
  • Caratterizzazioni della felicità: è uno stato soggettivo, più che una condizione oggettiva; è interna a noi; non si può essere felice senza rendersi conto di questo.

Bertrand Russel

  • Il disagio quotidiano delle società moderne: l’infelicità è um resultato della disintegrazione trai la mente cosciente ed incosciente, tra l’io e la società.
  • L’uomo felice ha uma personalità que non è in contrasto ne con se stessa, ne com il mondo; non è spaventato davanti il pensiero della morte perchè si sente integrato alle generazioni posteriori.
  • La felicità è trovata nella unione istintiva com la corrente della vita.
  • Inconscius, Identità, Post modernità, Concetto di comunità X società, Maffesoli, Spinoza

Wladislaw Tartakievcz

  • Analisi filosófica, lingüística, ética e sociale
  • Idea di storicità della felicità.
Storia del termine: antica Grécia
  • Eutukia (eu – bene; tukia – destino) – idea di buona sorte
  • Eudaimonia (eu – bene; daimon – divinità)
  • Idea di piacere

Karà – condizione piacevole e duratura

Euphrosyne – temperamento allegro e sereno

Olbos – properità, vita piena e gioiosa

Macariotes – piacere supremo ed intenso, goduto solo daí dei e dalle anime dell’ Elisio

Il concetto prevalente era quello di buona sorte, portanto l’idea di uma vita di sucesso grazie al fato, al destino .

Questa nozione di felicita si contrapone a quella di Agazzi, per essere più oggettiva, esterna al individuo, anche se mística, e non interiore, soggettiva.


Paul Watzlawick
  • La ricerca e l’obbligo alla felicita conducono non a essa, ma all’infelicità.
  • Sarebbe um grande critico della pubblicità...
  • Si contrapone anche al pensiero di Agazzi, secondo il qual ela ricerca della felicita appartiene al próprio scopo dell’ esistenza umana.


Aristoteles

  • La felicità è una attività conforme la virtù.
  • È l' attività del bello e del divino imanente in noi.
  • Ragione, intelleto, virtù.

Diogenes Laerzio
  • Il sapiente è essente dalle passioni, dunque è santo e irreprensibile - gli dei li amano.
  • Relazione con il fato di Tartakievcz
  • L' uomo saggio non crede nella sorte, nè la tiene come fine dei sue azioni.
  • Ci si deve guidare per reta ragione, contuttochè la azione non sia condotta ad un buon fine della sorte.
  • L´uomo che vive secondo questi precetti è come un dio fra gli uomini
  • Si opone al antico concetto greco di felicità (Tartakievicz) - di buona sorte e piacere; qui la felicità è fondata sulla ragione e sul non turbamento.

Epicuro
  • Felicità = conoscenza
  • La felicità è la giuventù dei vechi e il coraggio dei giovani
  • Se la felicità c'è, tutto abbiamo.
La morte non è nulla per il vivente, perchè è l' assenza del sentire, sia godere o soffrire; questa coscienza rende godibile la mortalità della vita.
  • La morte non esiste per noi; quando noi viviamo, la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
  • Per il saggio, la vitta non è un male, nè è un male non vivere;
Non il tempo lungo se gode, ma il più dolce.
  • Pacificazione con l' idea di non esistere!
  • piacere, tempo vissuto.

Seneca
  • Non si può essere felice senza aver consapevolezza di questa condizione, neanche se non si conosce la causa della felicità.
  • La strada per ragiungere la felicità è dificile di trovare; bisogna sapere cosa vogliamo (avere un oggettivo), per dopo cercare la via. Non possiamo seguire la stessa via che fanno gli altri, perchè non arriveremo dove vogliamo, ma si dove tutti arrivono.
  • Se seguiamo l' opinione generale (del volgo) e non il nostro proprio giudizio, faciamo errore.
  • Nessuno erra da solo; siamo artefici e responsabili degli errore degli altri.
  • comunità, senso comune, oggettivo, meta, ragione, giudizio, consapevolezza.

Plotino
  • Felicità = beatitudine
  • Contemplazione del Bello e del Divino
  • Desprezzo per le cose materiali

Tommaso D' Aquino
  • L' oggetto del intelleto è l' essenza delle cose.
  • Causa e effetto - relazione con Storia ed Epistemologia
  • Dio è l' essenza della causa prima; quindi solo si raggiunge la felicità nell' unione con Dio.
  • Felicità e beatitudine
In questa vita non si puó raggiungere una felicità perfetta e verace, soltanto parziale.
  • perchè non possiamo raggiungere la contemplazione della divina essenza in questa vita
  • la beatitudine esclude ogni male, ma in questa vita non possiamo essere esenti del male.
  • l' uomo desidera la permanenza stabile del bene, però i beni di questa vita sono caduchi.
  • vorremo che la vita durasse per sempre, e siamo, per instinto di natura, schivi alla morte.
  • Il pensiero di Tommaso si opone radilcalmente a quello di Epicuro, perchè questo trova la felicità nella acetazione della morte e della fugacità della vita, elementi che per quello sono fonte di male ed infelicità.

Spinoza
  • Conoscenza di primo genere - schiavitù delle passioni
  • Conoscenza di secondo genere - controllo sulle passioni
  • Conoscenza di terzo genere - conoscenza e amore di Dio
  • Idea di beatitudine
  • L' Amore intelletuale di Dio è eterno, e è la nostra salvezza e Libertà.

Freud
  • Il disaggio della civiltà - abbiamo barattato una parte della nostra possibilità di felicità per un po' di sicurezza.
  • Restrizione pulsionale
  • Miseria psicologica della massa
  • L' idea di felicità di Freud contrasta con quella che corrisponde a beatitudine e saggezza, poichè questa viene legatta al controllo delle passione e alla ragione; Freud, invece, lega felicità e pulsioni, o sia, passioni non ragionevoli.

Storia ed Epistemologia

Wilhelm Dilthey

L' oggetto delle scienze dello spirito è il genere umano.

  • l' umano contiene la conessione vivente tra fisico e psichico: "noi stessi siamo la natura".
  • le scienze dello spirito, dipendendo dello scopo, possono distinguere tra fisico e psichico, ma avendo la coscienza di che siano asttrazioni, e quindi dipendono di un punto di vista. - relativizzazione
  • conessione acquisita della vita psichica: nostre rappresentazione, scopi, valori
  • Erlebnisse: soggetto logico
I soggetti di asserzione delle scienze dello spirito sono sezioni parziali del complesso di umanità.
  • Conessione tra le discipline sistematiche dello spirito
  • Le scienze dello spirito sono fondate in questa connessione di vita, espressione e intendere; una disciplina appartiene a queste scienze quando il suo oggeto ci è acessibile così.
  • Concetti direttivi diverse da quelli delle scienze naturali

Edward H. Carr

"L' accuratezza è un dovere, non una virtù".
  • scienze ausiliarie della storia - relazione con Dilthey
Lo storico fa parlare i fatti.
  • il fatto non diventa storico per la sua natura intrinseca, ma sì per una decisione dello storico.
  • Talcott Parsons: "la scienza è un sistema selettivo di orientamenti conoscitivi della realtà".
  • L' esser considerato storico è un problema d' interpretazione.

Patrick Gardiner
  • La chiave del discorso è il contesto
  • difficultà delle scienze umane: la vaghezza e la grossolanità dei concetti - relazione con il punto di vista di Dilthey
Lo storico non ha interesse in formulare ipotesi generali o fare previsioni
  • Lo scienziato toglie i detagli per generalizzare; lo storico parla del particolare con ricchezza di detagli.
  • Gli storici possono formulare generalizzazioni su aspetti particolare degli eventi che costituiscono il divenire storico.
  • Non c'è bisogno di avere un' esperienza diretta di un evento storico (come una riproduzione in laboratorio, per esempio), perchè questo ha una natura passata; bisogna soltanto produrre prove della sua esistenza - discipline ausiliare
  • La storia trata di azioni umane intenzionali e ragionevoli, senza riferimento a leggi causali. - Vico o Locke dicono qualcosa di diverso.

Karl Popper
  • Contro la profezia storica - antideterminismo, antistoricismo
  • la previsione scientifica è diversa della profezia storica incondizionata: la previsione non-consdizionale a lungo termine puó esser fata soltanto in sistemi ciclici stazionari, dai quali non fa parte la società moderna - concessione non ciclica della storia
La rivoluzione naturalistica - "il determinismo teologico fu sostituito da un determinismo naturalistico".
  • Rivoluzione storicista - Hegel e Marx - la Storia divinizzata

John Dewey

"Ogni costruzione storica è necessariamente selettiva"
  • Discipline ausiliarie - conferma dell' autenticità dei datti
L' organizzazione dei datti ha come base una struttura sistematica-concettuale, che dovrebbe essere esplicitata, e non lasciata come pressuposizione.

La storia viene scrita dal punto di vista dal presente, e per ciò è sempre reescrita: "via via che sorge un nuovo presente, il passato è passato di un presente diverso".

La storia quindi passa per 2 selezioni:
  • La selezione fata dei contemporanei dei fatti
  • La selezione dello storico che viene doppo
La generalizzazione nasce della determinazione di singolari, ma anche determina l' ulteriore interpretazione dei singolari - feedback


Giovanni Vailati
  • Tentativa di elaborazione di un metodo scientifico
Esistono leggi storiche come quelle fisiche o chimiche?
  • Non è vero che le leggi naturali non abbiano eccezioni.
  • Leggi naturali "necessarie" - che non possono avere eccezioni
  • critica alla concessione materialistica della storia: la superestruttura, tenuta come semplice riflesso, è priva di impulso direttivo.
  • Mutua dipendenza, e non causa ed effetto: la superestruttura puó anche modificare la strutura - questo è un' argomento interessante del punto di vista della comunicazione e sta anche in consonanza con il "feedback" di Dewey
  • la scelta di causa ed effetto tra le condizioni che concorrono per verificarsi un fatto è una questione di interpretazione, delle nostre rappresentazioni e necessità - sentimenti e preoccupazioni politiche e morali del ricercatore.
La verità è una sola, ma le verità sono molte - esistenza di un mondo oggetivo, ma di diverse interpretazioni di esso.


Max Weber

Le leggi causali sono soltanto il mezzo, e non lo scopo della conoscenza di un fenomeno storico.
  • quanto maggiore la generalizzazione di una legge, meno adeguata essa è alla compressione dei fenomeni.
  • selezione di una parte della realtà individuale, secondo idee e valori - per evitare il "caos di giudizi"
  • molteplicità infinita degli aspetti
  • concetto di non-senso
La conoscenza causale dello storico è un' imputazione di conseguenze concrete a cause concrete; ma anche questo non puó esser fato senza la conoscenza di una regolarità generale - relazione con feedback di Dewey
  • "La sicurezza dell' imputazione è tanto più grande quanto più assodata e comprensiva è la nostra conoscenza generale".
  • Nelle scienze naturali, la legge vale più quanto più è generale; nelle fenomeni storici, le leggi generali vagliono di meno, perchè sono poveri di contenuto.

Friedrich Nietzche

La malattia storica: l' uomo, incattenato al passato, è incapace di vivere il suo proprio tempo; eccesso di coscienza storica.

La storia occorre al vivente:
  1. In quanto à attivo e ha aspirazioni - storia monumentaria - il potente ha bisogno di modelli che non trova nel presente.
  2. In quanto preserva e venera - storia antiquaria - l' identità, la genese di se stesso; paralizza chi adisce; è capace di conservare, ma non di generare vita; resistenza al nuovo.
  3. Inquanto soffre e bisogna libertarsi - storia critica - la forza di dissolvere il passato per poter vivere; condannazione del passato.

Benedetto Croce

La realtà è la storia
  • filosofia e storia sono una forma sola - formula di pensiero e storia - interpretazione.