quarta-feira, 11 de abril de 2007

Piacere

Epicuro

  • I desideri sono naturali oppure vani; tra i naturali, ci sono quelli necessari.
  • Il piacere come salute del corpo, tranquilità dell' anima e assenza di sofrimento - soddisfazione di un bisogno.
  • Abbiamo necessità di piacere quando, per la sua mancanza, soffriamo; ma se non soffriamo più, bisgonamo meno del piacere - il piacere è il principio e il fine della vita felice.
  • Il piacere è un bene e il dolor un male, però bisogna giudicare secondo i vantaggi e gli svantaggi; alcuni piaceri possono portare dolori maggiori, mentre alcuni dolori possono essere seguiti di un grande piacere.
  • Coltivare la semplicità
  • Piacere è diverso di vizio.
  • Ragione, equilibrio.

Diogene Laerzio
  • I sapiente non hanno boria, sono austeri, non attendono al piacere, sono imuni da finzione.
  • Seguono la ragione; non hanno aflizione perchè questa è una contradizione irrazionale dell' anima.
  • I sapienti sono divini, mentre lo stolto è ateo, perchè è contrario alla divinità e la disprezza.
  • Ragione, austerità, sincerità

Cartesio
  • La volontà non può controllare le passioni, ma si può resistirgli traverso la ragione.
  • L' anima non riesce a superare le emozioni più forte che si fanno nel cuore e nel sangue, perchè sono presenti al nostro pensiero come gli oggetti sensibili; il massimo che può fare la volontà è di non consentire ai suoi effetti.
  • Ciascuno può riuscire ad adestrare e controllare le sue passioni.
Spinoza
  • Virtù come consapevolezza
  • Agire per idee inadeguate e senza virtù - passività
  • Agire per idee adeguate e secondo la virtù - attività
  • Il piacere consiste nel essere attivo.
  • Agire secondo virtù è agire secondo le leggi della propria natura
  • Ricerca del proprio utile.
  • Ragione, virtù, attività

D. Hume
  • Piacere e benessere.
  • L' animo utile e piacevole a la persona stessa oppure agli altri.
  • Umanità, gentilezza, beneficenza, affabilità, gioco, alegria e gaieza

Schopenhauer
  • Ogni volere viene da un bisogno, cioè di una soffrerenza
  • La soddisfazione di un bisogno, cho porta piacere e felicità, è soltanto breve; subito viene un altro desiderio.
  • Siamo soggetti dal volere; il nostro inconsciente ha una sete inestinguibile - ma anche se la volontà cessasse, resterebbe non la felicità, ma si la noia.
  • Senza tranquilità, nessun vero benessere è possibile.
  • Il pensiero di Schopenhauer concide con quello di Epicuro quando identifica il piacere come la sodisfazione di una mancanza, assenza di soffrerenza, e la felicità come tranquilità dell' anima. Però, Epicuro crede che tanto piú siamo soddisfati, tanto meno avremmo bisogni; per Schopenhauer, questo non è possibile, perchè i bisogni non finiscono mai.

Marcuse
  • Principio di piacere - psicanalise
  • Oposizione tra principio di piacere e principio di realtà, o sia, tra individuo e società.
  • Dessublimazione comerciale - liberalizzazione controllata, soddisfazione traverso dei mezzi che la società offre - controlle dell' acesso al piacere?
  • L´e nergia libidica perde la sua qualità erotica, cioè il momento di liberazione della società. Il piacere non appartiene più alla sfera individuale, ma è una sfera integrata alla società.
  • Non la libertà individuale, ma il controllo sul individuo.
  • Relazione direta con il disaggio della civiltà, di Freud.

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