domingo, 15 de abril de 2007

Menzogna

Agostino

Chi dice quello che è falso credendo che sia vero non mente, perchè parla quello che ha nel cuore.

  • non mente, ma non è senza errore, perchè pensa di conoscere ciò che non conosce.
  • mente colui che afferma qualcosa di diverso da quello che pensa.
  • Cuore doppio, pensiero doppio.
Si può dire il falso senza mentire e il vero mentendo.
  • la bugia dipende dall' intenzione dell' animo, e non della verità o falsità della cosa detta.

Platone

  • I menzogneri ingannano gli altri.
  • malizia e intelligenza
  • sui numeri, è impossibile mentire
  • Mentire: ato consapevole e intenzionale.
La vera falsità è invisa ai dei e agli uomini, perchè nessuno consapevolmente l' accoglie nell' anima.
  • dire il falso è un diritto dei governanti in nome degli interessi dello Stato.

Arendt

Rapporto cattivo tra verità e politica:
  • la verità non è una tra le virtù politiche
  • menzogna come istrumento necessario e legitimo
  • la moderna manipolazione di massa dei fatti e delle opinioni.
  • la menzogna politica si occupa non di segretti, ma di fatti conosciuti.
  • L' intenzione è soltanto una potenzialità.
  • L' immagine come sostituto della realtà.

Kant
  • Menzogna X veracità, veridicità - voler dire la verità
  • la veracità è dovere di ogni uomo, e la menzogna sempre nuoce agli altri.
  • la menzogna annienta la dignità umana.

Jankelèvitch
  • Menzogna: disposizione di coscienza
  • Malafede

Sintese

Esiste un consenso secondo il quale ciò che caratteriza l' atto di mentire è l' intenzionalità e la consapevolezza della menzogna.

Platone e Arendt parlano della menzogna nella politica, il primo situandola come diritto del governante, il secondo criticando la moderna manipolazione dei fatti.

La sostituzione della realtà per l' immagine, in Arendt X l' emancipazione delle interpretazioni, in Vattimo.

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