terça-feira, 10 de abril de 2007

Felicità

Evandro Agazzi:

  • Non si può definire, o sia, mettere confine, alla felicità perchè essa appartiene a tutte le esistenze umane, cioè, all’intero.
  • Caratterizzazioni della felicità: è uno stato soggettivo, più che una condizione oggettiva; è interna a noi; non si può essere felice senza rendersi conto di questo.

Bertrand Russel

  • Il disagio quotidiano delle società moderne: l’infelicità è um resultato della disintegrazione trai la mente cosciente ed incosciente, tra l’io e la società.
  • L’uomo felice ha uma personalità que non è in contrasto ne con se stessa, ne com il mondo; non è spaventato davanti il pensiero della morte perchè si sente integrato alle generazioni posteriori.
  • La felicità è trovata nella unione istintiva com la corrente della vita.
  • Inconscius, Identità, Post modernità, Concetto di comunità X società, Maffesoli, Spinoza

Wladislaw Tartakievcz

  • Analisi filosófica, lingüística, ética e sociale
  • Idea di storicità della felicità.
Storia del termine: antica Grécia
  • Eutukia (eu – bene; tukia – destino) – idea di buona sorte
  • Eudaimonia (eu – bene; daimon – divinità)
  • Idea di piacere

Karà – condizione piacevole e duratura

Euphrosyne – temperamento allegro e sereno

Olbos – properità, vita piena e gioiosa

Macariotes – piacere supremo ed intenso, goduto solo daí dei e dalle anime dell’ Elisio

Il concetto prevalente era quello di buona sorte, portanto l’idea di uma vita di sucesso grazie al fato, al destino .

Questa nozione di felicita si contrapone a quella di Agazzi, per essere più oggettiva, esterna al individuo, anche se mística, e non interiore, soggettiva.


Paul Watzlawick
  • La ricerca e l’obbligo alla felicita conducono non a essa, ma all’infelicità.
  • Sarebbe um grande critico della pubblicità...
  • Si contrapone anche al pensiero di Agazzi, secondo il qual ela ricerca della felicita appartiene al próprio scopo dell’ esistenza umana.


Aristoteles

  • La felicità è una attività conforme la virtù.
  • È l' attività del bello e del divino imanente in noi.
  • Ragione, intelleto, virtù.

Diogenes Laerzio
  • Il sapiente è essente dalle passioni, dunque è santo e irreprensibile - gli dei li amano.
  • Relazione con il fato di Tartakievcz
  • L' uomo saggio non crede nella sorte, nè la tiene come fine dei sue azioni.
  • Ci si deve guidare per reta ragione, contuttochè la azione non sia condotta ad un buon fine della sorte.
  • L´uomo che vive secondo questi precetti è come un dio fra gli uomini
  • Si opone al antico concetto greco di felicità (Tartakievicz) - di buona sorte e piacere; qui la felicità è fondata sulla ragione e sul non turbamento.

Epicuro
  • Felicità = conoscenza
  • La felicità è la giuventù dei vechi e il coraggio dei giovani
  • Se la felicità c'è, tutto abbiamo.
La morte non è nulla per il vivente, perchè è l' assenza del sentire, sia godere o soffrire; questa coscienza rende godibile la mortalità della vita.
  • La morte non esiste per noi; quando noi viviamo, la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi.
  • Per il saggio, la vitta non è un male, nè è un male non vivere;
Non il tempo lungo se gode, ma il più dolce.
  • Pacificazione con l' idea di non esistere!
  • piacere, tempo vissuto.

Seneca
  • Non si può essere felice senza aver consapevolezza di questa condizione, neanche se non si conosce la causa della felicità.
  • La strada per ragiungere la felicità è dificile di trovare; bisogna sapere cosa vogliamo (avere un oggettivo), per dopo cercare la via. Non possiamo seguire la stessa via che fanno gli altri, perchè non arriveremo dove vogliamo, ma si dove tutti arrivono.
  • Se seguiamo l' opinione generale (del volgo) e non il nostro proprio giudizio, faciamo errore.
  • Nessuno erra da solo; siamo artefici e responsabili degli errore degli altri.
  • comunità, senso comune, oggettivo, meta, ragione, giudizio, consapevolezza.

Plotino
  • Felicità = beatitudine
  • Contemplazione del Bello e del Divino
  • Desprezzo per le cose materiali

Tommaso D' Aquino
  • L' oggetto del intelleto è l' essenza delle cose.
  • Causa e effetto - relazione con Storia ed Epistemologia
  • Dio è l' essenza della causa prima; quindi solo si raggiunge la felicità nell' unione con Dio.
  • Felicità e beatitudine
In questa vita non si puó raggiungere una felicità perfetta e verace, soltanto parziale.
  • perchè non possiamo raggiungere la contemplazione della divina essenza in questa vita
  • la beatitudine esclude ogni male, ma in questa vita non possiamo essere esenti del male.
  • l' uomo desidera la permanenza stabile del bene, però i beni di questa vita sono caduchi.
  • vorremo che la vita durasse per sempre, e siamo, per instinto di natura, schivi alla morte.
  • Il pensiero di Tommaso si opone radilcalmente a quello di Epicuro, perchè questo trova la felicità nella acetazione della morte e della fugacità della vita, elementi che per quello sono fonte di male ed infelicità.

Spinoza
  • Conoscenza di primo genere - schiavitù delle passioni
  • Conoscenza di secondo genere - controllo sulle passioni
  • Conoscenza di terzo genere - conoscenza e amore di Dio
  • Idea di beatitudine
  • L' Amore intelletuale di Dio è eterno, e è la nostra salvezza e Libertà.

Freud
  • Il disaggio della civiltà - abbiamo barattato una parte della nostra possibilità di felicità per un po' di sicurezza.
  • Restrizione pulsionale
  • Miseria psicologica della massa
  • L' idea di felicità di Freud contrasta con quella che corrisponde a beatitudine e saggezza, poichè questa viene legatta al controllo delle passione e alla ragione; Freud, invece, lega felicità e pulsioni, o sia, passioni non ragionevoli.

Nenhum comentário: